Etiopia. Missione UE–AICS evidenzia progressi per le comunità sfollate e ospitanti in Afar
06-04-2026 | di COOPI

Etiopia. Missione UE–AICS evidenzia progressi per le comunità sfollate e ospitanti in Afar

Una missione di monitoraggio dell’Unione Europea e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nella regione di Afar, in Etiopia, svolta nel marzo 2026 e conclusa il 1° aprile a Semera, ha evidenziato progressi concreti nel sostegno alle persone internamente sfollate e alle comunità ospitanti. Le visite sul campo sono state effettuate insieme ai partner di AICS presenti sul territorio, tra cui COOPI – Cooperazione Internazionale ETS. La missione è stata guidata da Daniel Hachez, Capo della Cooperazione della Delegazione dell’UE in Etiopia, e dal Sottosegretario al Lavoro e alle Competenze Solomon Soka, con la partecipazione dei rappresentanti AICS coordinati dalla Vice Responsabile dell’Ufficio Alessandra Attisani.

La missione ha riunito la Delegazione dell’Unione Europea, le autorità federali e regionali etiopi, AICS e i partner implementatori. Le visite a Semera, Telalak, Afambo e Asayita hanno fornito evidenze dirette di come interventi integrati stiano producendo risultati in un contesto fragile, caratterizzato da conflitti, shock climatici e vulnerabilità strutturali.

I principali risultati includono attività di cash-for-work* che hanno beneficiato oltre 1.000 persone, sostenendo il ripristino dei canali di irrigazione e migliorando la produttività agricola, la gestione delle risorse idriche e la mitigazione delle inondazioni, rafforzando così la resilienza delle famiglie e la sicurezza alimentare. A livello comunitario, le iniziative di sostentamento stanno creando nuove opportunità di reddito: ad Afambo, la produzione avicola ha permesso alle famiglie di vendere uova, mentre il coinvolgimento dei gruppi di pescatori delle aree lacustri sta rafforzando le filiere locali.

La missione ha inoltre sottolineato l’importanza dei servizi di protezione. Presso il One-Stop Center dell’Afambo Health Center, donne e ragazze possono accedere a supporto psicosociale e assistenza per le sopravvissute alla violenza di genere.

Gli sforzi di recupero a lungo termine si concentrano sempre più sullo sviluppo delle competenze, con il rafforzamento dei sistemi di Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale (TVET) al centro dell’intervento. Presso l’Adadale TVET College, investimenti in infrastrutture alimentate a energia solare e strutture formative pratiche per avicoltura, produzione lattiero-casearia e apicoltura stanno fornendo a giovani, donne, sfollati interni e comunità ospitanti competenze pratiche e rilevanti per il mercato del lavoro, affrontando il limitato accesso all’istruzione e all’occupazione causato da conflitti e shock climatici.

Queste attività fanno parte del progetto implementato da COOPI, insieme ai partner Ayuda en Acción e Save the Children, intitolato “RAISE Afar: recupero e sviluppo di competenze inclusive e occupazione per le comunità sfollate e ospitanti di Afar”, finanziato dal MAECI attraverso AICS. Il progetto mira a migliorare l’occupabilità e le condizioni di vita rafforzando i sistemi TVET, sostenendo il rafforzamento delle capacità istituzionali e promuovendo opportunità economiche basate sulle comunità, in particolare per i gruppi vulnerabili.

La missione ha ribadito l’importanza di un’azione coordinata tra gli attori dello sviluppo per rafforzare protezione e coesione sociale, sottolineando al contempo la necessità di sostenere ed espandere gli sforzi in corso.

Questa missione conferma il valore della cooperazione europea nel sostenere le comunità più vulnerabili in Etiopia. I risultati osservati dimostrano che, lavorando insieme, è possibile generare cambiamenti tangibili anche nei contesti più complessi, rafforzando la resilienza e le opportunità economiche locali.

ha dichiarato Daniel Hachez.

Questo intervento rientra nel più ampio programma finanziato dall’Unione Europea “Sostegno sostenibile alle persone sfollate a causa di conflitti e disastri naturali e alle loro comunità ospitanti in Afar, Amhara, Benishangul Gumuz e Tigray”, che mira a fornire un supporto integrato in alcune delle regioni più fragili dell’Etiopia.

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COOPI è presente in Etiopia dal 1995 e fornisce assistenza umanitaria e allo sviluppo attraverso un approccio multisettoriale e integrato. Si concentra sul sostegno ai gruppi vulnerabili, in particolare alle persone internamente sfollate in fuga da conflitti o disastri naturali. Ad oggi ha raggiunto oltre 10.000.000 di beneficiari diretti, realizzando 164 progetti nel Paese.

 

* Interventi di lavoro retribuito temporaneo per attività comunitarie finalizzate al ripristino di infrastrutture e servizi essenziali, come irrigazione, conservazione del suolo e manutenzione stradale.