Siria. Hamdan ha ritrovato la sua voce
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11-02-2026 | di COOPI

Siria. Hamdan ha ritrovato la sua voce

In un centro di accoglienza, Hamdan, un bambino di 8 anni proveniente da Swaida, affrontava significative difficoltà comunicative. Soffriva di un disturbo del linguaggio causato da infezioni ricorrenti all’orecchio che avevano portato a una perdita uditiva temporanea. Questa condizione influenzava la sua capacità di interagire con gli altri e, a volte, lo esponeva a commenti negativi da parte dei coetanei. La sua autostima ne risentiva e spesso si sentiva isolato. La sua famiglia, alle prese con le difficoltà dello sfollamento, osservava il suo progressivo isolamento. La naturale espressività di un bambino si era attenuata e la possibilità di comunicare chiaramente sembrava lontana.

Nel quadro del progetto “Fornitura di assistenza integrata per il recupero precoce e la protezione alle popolazioni vulnerabili nei governatorati di Aleppo e Daara”, finanziato dallo Syria Humanitarian Fund dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari, COOPI – Cooperazione Internazionale ETS ha avviato un intervento articolato per rispondere ai bisogni di Hamdan. Il percorso è iniziato con il primo supporto psicologico, offrendogli un ambiente protetto in cui elaborare le proprie esperienze. Le sessioni di counseling individuale hanno fornito un accompagnamento personalizzato per aiutarlo a gestire il senso di isolamento e ricostruire la fiducia in sé stesso. Un elemento chiave è stato l’invio a sedute di logopedia: i terapisti hanno lavorato con costanza con Hamdan, concentrandosi sul miglioramento dell’elaborazione uditiva e dell’articolazione verbale. Parallelamente, la sua famiglia ha ricevuto orientamento sull’importanza di un monitoraggio medico costante e di una corretta cura dell’orecchio, così da poter sostenere efficacemente il suo percorso di recupero. Inoltre, i genitori di Hamdan sono stati indirizzati al programma “Caregiver Skills Training” per genitori di bambini con disabilità e hanno iniziato a parteciparvi, rafforzando la loro capacità di fornire supporto continuo e cure adeguate a casa.

I progressi di Hamdan sono stati graduali e incoraggianti. Grazie alla costanza della terapia, alla pratica e al sostegno della famiglia e dei terapisti, le sue capacità comunicative sono progressivamente migliorate. Il bambino, che un tempo faticava a parlare, ha iniziato prima a produrre suoni, poi parole e infine frasi. La sua fiducia è cresciuta, sostituendo le iniziali insicurezze con una crescente sicurezza in sé stesso. Oggi Hamdan interagisce più facilmente con i suoi amici nel centro: partecipa alle conversazioni e alle attività, mostrando una nuova serenità nell’esprimersi. Il suo percorso evidenzia l’impatto positivo di un supporto mirato e la resilienza di chi affronta difficoltà comunicative.

Adesso riesco a dire più parole come i miei amici. Posso dire loro cosa penso e a cosa voglio giocare. Questo mi rende felice.

La storia di Hamdan ricorda che, con un adeguato supporto, i bambini possono superare sfide importanti e ritrovare la propria voce. Dimostra l’impatto positivo di interventi dedicati e la resilienza delle persone nell’affrontare barriere comunicative, portando a una rinnovata fiducia in sé stessi e a una maggiore partecipazione sociale.

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COOPI è presente in Siria dal 2016 e ha realizzato oltre 50 progetti, raggiungendo più di 700.000 beneficiari attraverso un approccio multisettoriale. Fornisce assistenza in emergenza e sostiene le popolazioni vulnerabili— in particolare gli sfollati interni e i rimpatriati — attraverso interventi di supporto, sostegno psicosociale e attività per i mezzi di sussistenza.